to kalon
Vagliate tutto, trattenete il valore (1Ts. 5,21) usususususitititusititfritcnititusit

Amici in alto
inviato da Pietro, 24 settembre 2007 @ 12:14
A Mosca, nell'Arcidiocesi Madre di Dio, c'è un nuovo presule. Una sorpresa, e una gioia: perchè me lo ricordo quando veniva a pranzo da noi una domenica sì e una no, quando già partito per la Siberia nei suoi rientri ci raccontava dell'avventura laggiù, a riscoprire le tracce di una storia cristiana che riappariva sotto le ceneri del comunismo; perchè me lo ricordo a fare auguri interplanetari  nel filmino dei sessant'anni di mio papà, e forse neanche lui si aspettava dove sarebbe finito. Perchè è un amico, e di gente come lui c'è bisogno, a Mosca come nel mondo. Una preghiera per il nuovo compito, e la certezza che non sarà solo nello svolgerlo. In attesa di andare a trovarlo nella sua nuova Sede.

Ci sono, anche se non sembra
inviato da Pietro, 6 maggio 2007 @ 20:17

A volte, la vita sembra che ce l’abbia con te. Nel senso che è un momento difficile, vorresti avere tutto il tempo per ragionare, giudicare quel che succede, prendere delle decisioni, agire anche, ma con i tempi e i modi che vorresti tu. E lei invece ti pressa, ti mette di fronte impegni, incontri, avvenimenti, cose da fare, realtà da affrontare, là dove lasceresti solo spazio a pensieri da rimuginare (qualcuno direbbe in maniera più colorita…ma lascio all’immaginazione del lettore).
E allora le possibilità sono due: o lasciar perdere di rispondere ad alcune sollecitazioni, perché la mia tranquillità viene prima di tutto, perché bisogna avere il tempo di pensare e riflettere; oppure, tutto quel che ti è dato è per aiutarti nell’arte di esperire, e allora tutto, anche se apparentemente sembra complicare le cose, invece aiuta a chiarirle, magari proprio mettendoti davanti all’urgenza di quel che c’è da fare. Ti accorgi che non basta far finta di seguire le cose, bisogna anche coinvolgersi con esse. Cerchiamo allora di recuperare un po’ di tempo perduto ad inseguire gli affanni del quotidiano, ricordando due iniziative che c’entrano con quell’impegno con il reale che non dimentica il suo destino ultimo.

Vorrei poter rispondere alla chiamata, come la definisce Berlicche, ed essere a Roma il 12 maggio per il Family Day, perché in gioco c’è anche il motivo per cui noi ne abbiamo fatta nascere una. Da Monaco non è però così semplice, soprattutto per il periodo attuale, quindi spero che lo spirito basti.
Si parla di riforma elettorale. C’è chi propone, nell’ambito di questa discussione e considerando le elezioni come il momento supremo della partecipazione democratica di un Paese, che venga reintrodotta la preferenza nel sistema proporzionale e che venga data la possibilità di candidarsi in un singolo collegio raccogliendo 500 firme nel sistema uninominale. Il testo della petizione si trova qui.

P.s. Avevo scritto tutto questo prima di partire per Ludwigshafen (la Rimini tedesca). Dopo quel che abbiamo sentito in questi giorni, acquista ancora di più sapore e importanza. Saluti a tutti.