to kalon
Vagliate tutto, trattenete il valore (1Ts. 5,21) ususititititititititfrfrititususitcn

Blog-storming
inviato da Vito, 29 ottobre 2007 @ 20:13
Mercoledì parto per Madrid... si accettano consigli su posti da vedere, cose da fare, piatti da assaggiare.

Tre "forse" al prezzo di uno
inviato da Vito, 2 aprile 2007 @ 19:01
1. Forse se Pippo Baudo avesse una versione femminile, sarebbe lei?

2. Non ho mai comprato caffè Illy, e continuerò a non farlo. Però grazie al loro spot adesso so chi è Roberto Cacciapaglia. Così come non credo di potermi permettere a breve una BMW, ma grazie alla pubblicità ho scoperto Giovanni Allevi. Forse la pubblicità fa più bene a chi deve vendere i dischi che non a chi vende lavastoviglie e pannolini?

3. Ieri sera, Milano, chiesa di S. Marco. Folla delle grandi occasioni per il Requiem di Mozart. Ospite anche il presidente del Senato Marini, con ovvio spiegamento di forze dell'ordine. Tanto per dire un numero, si vociferava di tremila persone di ogni età stipate nella chiesa. Forse alla gente interessa ancora più la bellezza dei reality?

Schwanensee ovvero la bellezza ha molte facce
inviato da Pietro, 13 dicembre 2006 @ 10:45
Ieri sera prima all'Opera, a vedere il balletto Lago dei Cigni. Posti in piedi in galleria, ma è solo l'inizio. Due ore  e mezzo, ma la fatica, quasi a sorpresa, non si è sentita. Ci siamo diverititi a (ri)scoprire i pezzi famosi, sentiti n volte in film, sceneggiati o pubblicità. Ho scoperto che c'è una trama, e che il finale può anche cambiare, a seconda delle scelte del regista. Ho scoperto una volta di più che il bello può avere diverse forme, e ad alcune devi essere spinto a provare. Non ho capito ancora cosa spinga qualcuno ad un'arte che ti porta a stare in piedi sulle punte per un minuto buono, o a fare tre spaccate di fila, ma non mi preoccupo: non c'è bello senza mistero.


Simboli e capricci
inviato da Vito, 10 novembre 2006 @ 18:40
Ci sono cose che possono piacere o non piacere. A me, per esempio, fanno impazzire gli spaghetti con burro, tonno e capperi, mentre una mia amica i capperi li odia.

E poi ci sono cose che sono belle e basta. Punto. Non si discute. Le montagne sono belle. Come certi dipinti di Caravaggio. Come il presepio del grande Eduardo, che di fronte al figlio ribelle che si ostina a dirgli "Non mi piace", ribatte:

- Ma io non mi faccio capace! Ma lo capisci che il Presepio è una cosa religiosa?
- Una cosa religiosa con l'interoclesimo dietro? Ma fammi il piacere!
- E' questione che tu vuoi fare il giovane moderno... ti vuoi sentire superiore.
(E. De Filippo, Natale in casa Cupiello)

Una cosa religiosa. Lo è il presepio, lo sono in un certo senso anche le montagne, se abbiamo l'onestà di guardarle non come un luna park, ma come segno di Chi le ha create. Tant'è vero che da secoli sulle cime delle montagne gli uomini hanno posto una croce, e nient'altro.

Gli Svizzeri, invece, vogliono fare i giovani moderni. A loro le montagne più belle del mondo non bastano più. Vogliono un nuovo simbolo, una spettacolare piramide di vetro che diventi la loro torre Eiffel, e vogliono costruirla proprio sulla vetta del Piccolo Cervino. Le dichiarazioni del progettista vincitore del concorso, riportate dal Corriere della sera, non lasciano spazio a molte interpretazioni.

Così ha commentato il suo ideatore, allorquando ha saputo della vittoria: «L'uomo si è sempre sentito attratto dall'universo, da esperienze magiche», e il progetto è un piccolo passo in questa direzione.

Già, un piccolo passo verso l'idea di un uomo che cammina a tutti i costi sulle proprie gambe, che rispetta l'ambiente solo quando c'è da essere politically correct, che blatera di universo e di esperienze magiche, ma in realtà vuole affermare soltanto i suoi capricci.


La (ri)scoperta della Bellezza
inviato da Pietro, 10 novembre 2006 @ 17:15
Sembra che abbiano (ri)scoperto un nuovo Caravaggio a Londra, raffigurante la vocazione di S.Andrea e S.Pietro.
Come spesso accade per questo autore, la bellezza dell'arte è al servizio della scoperta della Bellezza della vita.
Abbiamo bisogno tutti i giorni di (ri)scoperte così.