to kalon
Vagliate tutto, trattenete il valore (1Ts. 5,21) usususususitititusititfritcnititusit

BI
inviato da Pietro, 10 ottobre 2008 @ 23:34
Per chi fosse indotto in errore, il titolo non ha nulla a che fare con uno dei miei soprannomi, di cui parlai tanto tempo fa e in un altro luogo. E' la sigla che ho dato io all'iniziativa nata da gente del Movimento qui a Bergamo, che si chiama BergamoIncontra: dal desiderio di presentare a tutti la bellezza e la freschezza del fatto cristiano così come l'abbiamo incontrato noi, l'idea di far incontrare le opere, le attività, i giudizi, le persone che questo ha generato e genera. La conseguenza dell'affezione che ne è derivata. Noi che da poco siamo parte di questa città e che adesso pian piano iniziamo a conoscerne le persone e i luoghi, pure da questa affezione siamo sempre stati trascinati. E se uno ti ama per primo, ricambiare diventa semplice, in questo caso anche facile. Per chi fosse nei dintorni della seconda città dai sette colli, la prossima settimana c'è qualcosa di nuovo a Bergamo

Bye bye Dolly!
inviato da Vito, 3 dicembre 2007 @ 22:22
Pubblichiamo per intero l'ultimo editoriale di Samizdat on Line, invitando tutti ad aderire a questa iniziativa.

BYE BYE DOLLY, gli embrioni non servono più

Da poche settimane è stata resa pubblica una scoperta “epocale” !
Il 17 novembre sul Daily Telegraph Ian Wilmut, il "padre" della pecora Dolly, ha annunciato al mondo di abbandonare la ricerca sulla clonazione degli embrioni umani, quella tecnica che lui stesso aveva lanciato proprio con la sua Dolly. Wilmut ha dichiarato che per la produzione di cellule staminali embrionali umane avrebbe seguito la tecnica utilizzata da un'equipe giapponese, più promettente e meno problematica.

La notizia ha fatto scalpore, e infatti dopo qualche giorno, su due diverse riviste scientifiche - Cell e Science - due differenti gruppi di scienziati hanno dichiarato di essere riusciti a ricavare cellule pluripotenti indotte (iPS, induced Pluripotent Stem Cell), cioè molto simili a quelle embrionali, facendo "ringiovanire" cellule della pelle, con una manipolazione genetica.

Viene quindi a mancare il motivo di creare embrioni umani clonati - copie di individui già nati - con la tecnica che ha fatto nascere Dolly, embrioni cioè che servivano per creare linee di cellule staminali embrionali con patrimonio genetico di un individuo già nato. Sia chiaro: finora con quella tecnica non si è riusciti a creare neanche una cellula staminale embrionale umana, ma questo fatto è stato accuratamente censurato da tanti cosiddetti illustri scienziati, anche di casa nostra.

Non solo: non servono più neanche gli embrioni umani per la ricerca, in generale, anche con patrimonio genetico qualsiasi, grazie alla nuova tecnica. Quindi viene a cadere il problema dei cosiddetti "embrioni sovrannumerari", della "donazione" di qualsiasi embrione alla ricerca. Non servono più, perchè la nuova tecnica, anche se da mettere ancora a punto per un suo utilizzo routinario, è già sufficientemente sviluppata da far capire che potrà essere applicata.

Sarebbe saggio quindi sospendere la distruzione degli embrioni umani, per alcuni anni - una moratoria, insomma - in attesa del perfezionamento della nuova tecnica. Nel frattempo la ricerca sulle staminali embrionali umane - che comunque finora non ha prodotto nessun protocollo terapeutico sull'uomo, neppure a livello sperimentale - potrebbe continuare utilizzando le linee cellulari già esistenti.
E' quanto ha proposto Avvenire, con un editoriale di Eugenia Roccella: http://www.stranau.it/news/news_0712/moratoria.htm

In parlamento è stata presentata una mozione per la moratoria sulla distruzione degli embrioni (sia al Senato che alla Camera): http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articolo&CodArt=17761
Ma anche associazioni di base (a partire da Scienza & Vita: http://www.scienzaevita.org, e poi il Forum delle Famiglie e l'Officina 2007 di Savino Pezzotta ) e singoli cittadini si stanno mobilitando, raccogliendo firme ed adesioni di singoli, enti, associazioni, movimenti e gruppi alla moratoria della distruzione degli embrioni umani. Dobbiamo sostenere l'iniziativa dei parlamentari - sia della maggioranza che dell'opposizione - che intanto sta arrivando al Parlamento Europeo.

E' semplice: basta scrivere ad Avvenire: lettere@avvenire.it , dichiarando di aderire alla richiesta di moratoria per la distruzione degli embrioni umani. Si possono anche raccogliere firme e spedirle via fax alla redazione del quotidiano (06 68823209), o per posta: redazione Avvenire, P.zza Carbonari 3, 20125 Milano.

Due iniziative
inviato da Vito, 11 dicembre 2006 @ 13:32
La prima è un'iniziativa telematica, promossa dall'associazione Samizdat On Line, che per Natale invita a esporre un presepe sul proprio sito per non dimenticare Chi e cosa andiamo a festeggiare.

La seconda è una mostra sulla drammatica realtà dei bambini-soldato in Uganda. La mostra sarà a Milano in piazza Duomo dal 13 dicembre al 7 gennaio.