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Vagliate tutto, trattenete il valore (1Ts. 5,21) ususususususitititusititfritcnititus

Dell'inizio e del fine
inviato da Pietro, 30 novembre 2007 @ 09:45

Fine settimana impegnativo, quello passato, ma bello: genitori di Anto in visita, a far compagnia e ad aiutare nelle prime gite per negozi alla ricerca di carrozzina, lettino, fasciatoio e quant’altro. Puntino si fa sentire, non solo perché adesso ne sento anch’io i movimenti, ma perché nel preparargli le cose è come se uno fosse più consapevole che sta diventando genitore.
Si fa quel che si deve fare, e si è grati che l’occasione abbia coinciso con la giornata d’inizio anno della Baviera. Perché senza ridirsi sempre il perché del nostro fare e la meta del nostro camminare, anche la giornata più densa diventa solo riempitivo contro la noia. Perché così anche la drammaticità di un lavoro incerto mentre si aspetta un bimbo in arrivo è come se fosse consegnata ad un abbraccio più grande. La frase ricordata nell’invito alla giornata lo dice meglio di come potrei fare io:

Noi dobbiamo riconoscere la misericordia di Gesù, proprio come una Presenza, come qualcosa che ci raggiunge in questo istante, come Qualcuno che mi abbraccia nel mio essere nulla. Questa Presenza dirige il suo sguardo su di me: “Anche i capelli del tuo capo sono contati”. Questo riconoscimento non è un sentimento, bensì un giudizio, uno sguardo che dice sì a Colui che ci fa ora e lo riconosce per quello che è. (J. Carron)

Siamo andati nella chiesa dei pellegrini Maria Brünnlein: per chi sapesse il tedesco, ne trova la storia completa qui. Per chi è digiuno, è una chiesa sorta attorno ad un’immagine della Madonna portata da Roma nel ‘600 e posta sopra una sorgente (Brunne), quindi divenuta meta di pellegrinaggio e Basilica minor. Abbiamo sempre bisogno di abbeverarci alla sorgente della nostra speranza, e di compagni che rendano il cammino più umano e convincente.